Dalla storia alla ricetta tradizionale della torta Tenerina

Dalla storia alla ricetta tradizionale della torta Tenerina, tipico dolce della tradizione ferrarese. Come nasce questo dolce e perché si riconduce all’antica capitale del ducato estense?

Alla fine del 1800 Vittorio Emanuele III cercava moglie ma non era facile trovare la dama giusta per il futuro re. Sua madre, la regina Margherita, organizzò l’incontro con la principessa del Montenegro a Venezia. Il 24 ottobre 1896 si sposarono e nel 1900, con la salita al trono di Vittorio Emanuele, Elena sua consorte, divenne regina. La torta Tenerina fu un omaggio alla regina, infatti fu chiamata anche montenegrina. Da dove deriva allora il nome “Tenerina”? Questo dolce fu chiamato con diversi nomi, tra cui: “Torta degli innamorati” perché simbolo dell’amore tra i due e “Tenerina“, poiché la sovrana passò alla storia come “la regina dal cuore tenero”. I ferraresi la chiamano anche “torta taclenta“, cioè appicciosa, in riferimento alla consistenza molto morbida.

Ricetta originale del dolce ferrarese

L’ingrediente alla base della Tenerina è il cioccolato fondente. La torta Tenerina è caratterizzata dalle “crepe” sulla superficie, una spolverata di zucchero a velo, una consistenza fragrante all’esterno e morbida e appicicosa all’interno e in ultimo, dall’assenza di lievito. La cottura è il momento più importante e delicato della preparazione di questo dolce: la Tenerina non deve stracuocere, altrimenti si secca. Di solito si serve con una crema mascarpone d’accompagnamento.

Ecco gli ingredienti e il procedimento:

INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO:

Varianti

La tradizione non ammette eccezioni, tuttavia esistono delle varianti moderne di questo dolce come la Tenerina alla zucca o la Tenerina Argentata fatta con farina di castagne.

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